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IL MERCATO CINESE E LE VARIE AREE ECONOMICHE  

Un mercato formato da 130 milioni di persone benestanti o addirittura ricche...

di Dino Villa


Se consideriamo che attualmente in Cina ci sono circa 130 milioni di nuovi ricchi o benestanti in grado di acquistare prodotti di valore, capiamo subito le opportunità che questo mercato offre.

Sono numeri molto superiori di quelli del mercato Nord Americano nel suo totale.

Si tratta comunque di un mercato “bambino”, non ancora troppo evoluto e nel quale, per avere successo, si possono e si devono applicare le regole basilari del marketing e della comunicazione.

 
 

Per chi si avvicina al mercato cinese per la prima volta si potrebbe fare una prima suddivisione (segmentazione) per aree socio-economiche o anche geografiche:

1 – città e aree di primo livello;

2 – città e aree di secondo livello;

3 – città e aree di terzo livello;

4 – aree periferiche agricole o comunque da sviluppare.

 

Tale suddivisione, spesso inesatta e grossolana, è basata su alcuni fattori chiave come lo sviluppo economico, il P.I.L., il sistema di trasporti e di infrastrutture, la loro importanza storica e culturale.

Quanto sopra non deve però creare una percezione sbagliata delle possibili opportunità, poiché quelle migliori potrebbero trovarsi proprio nelle città di secondo e terzo livello.

 

 

Le città di primo livello sono quelle economicamente e/o politicamente più importanti come Pechino (Beijing), Shanghai, Canton (Guangzhou), Hong Kong e Macao. Più che metropoli alcune sono vere megalopoli.

Per chi volesse entrare nel mercato cinese, partendo da una città di primo livello, si dovrà considerare la presenza di concorrenza agguerrita, il costo della vita pari a quello occidentale o superiore e la qualità della vita non sempre ottimale, sia per l’inquinamento che per l’igiene.

 

Le città di secondo livello stanno crescendo vertiginosamente e si avvicinano per importanza e dimensioni a quelle di primo livello e ce ne sono alcune decine.

Aeroporto internazionale e metropolitana sono le prime evidenze.

Difficile elencarle tutte: Chongqing, Shenzhen, Nanjin, Hangzhou, Tianjin, Ningbo, Wuhan, Chengdu, Shenyang, Xiamen, 'Xian, Yentai, Zhengzhou, Wenzhou, Changsha, ecc..

 
 

Le città di terzo livello sono innumerevoli, forse più di un centinaio.

Spesso superano anche qualche milione di abitanti nella loro municipalità e non sono molto note agli occidentali. Sono però città dove spesso la qualità della vita è migliore e, pur avendo mercati meno vasti, sono molto interessanti sia per il minor numero di concorrenti occidentali che per i minori investimenti richiesti.

Suzhou, Nantong, Jiangzhou, Suqian, Taizhou, Qingyang, Changzhou, Wuxi, Ji’an, Yichang, Dalian, Qingdao, Kunming, ‘Xian, Luoyang, Dali, Jilin e decine e decine di altre...

 

  Probabilmente questa suddivisione è errata, in quanto la crescita tumultuosa delle aree metropolitane cinesi e l’importanza socio-economica che queste guadagnano, di giorno in giorno, fa spesso venire meno la separazione tra un livello e l’altro.  

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